Colle delle Finestre da Meana di Susa

LunghezzaAltezzaPendenza Media %Scalata il
18.6216949.1

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Il Colle delle Finestre è considerato una salita leggendaria del ciclismo per la combinazione estrema di numeri tecnici severi, la spettacolare sequenza di tornanti e l'iconico tratto finale in sterrato. La pendenza media è spaventosamente costante intorno al 9,1% - 9,2%, con punte massime che toccano il 14%. Per guadagnarsi la vetta, bisogna superare ben 33 tornanti che si arrampicano fra I boschi e le quote alpine. Negli ultimi 7,8 - 8 chilometri la strada perde l'asfalto e diventa una striscia di terra, sassi e ghiaia. Riduce drasticamente il grip, aumenta il rischio di forature e rende la gestione della bicicletta un esercizio di puro equilibrio e coraggio. A differenza di altre salite "a scatti", il Finestre non dà quasi mai respiro. La pendenza resta durissima dall'inizio alla fine, logorando lentamente le gambe dei ciclisti prima ancora di arrivare in alta quota.

Introdotta nel Giro d’Italia nel 2005, quando il primo a transitare in vetta fu Danilo Di Luca, è entrato nel mito grazie a grandi imprese nella storia del ciclismo moderno. Tra queste spiccano la difesa della maglia rosa di Paolo Savoldelli nel 2005,la spettacolare e leggendaria fuga solitaria di Chris Froome nel 2018, che ribaltò la corsa verso Bardonecchia, e l’impresa di Simon Yates quando, proprio su questo colle, ha rivoluzionato la classifica generale ed ha conquistato la maglia rosa.


La strada fu costruita alla fine dell'Ottocento (nel 1890) come via militare di collegamento strategico tra la Val di Susa e la Val Chisone, conservando ancora oggi un fascino aspro e solitario.

Chris Froome, Giro d’Italia 2018

Simon Yates, Giro d’Italia 2025

Colle del Nivolet da Locana

LunghezzaAltezzaPendenza Media %Scalata il
40.519994.9

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Monte Grappa da Semonzo

LunghezzaAltezzaPendenza Media %Scalata il
18.5115308.3

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Monte Zoncolan da Ovaro

LunghezzaAltezzaPendenza Media %Scalata il
10.5121011.5

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Passo di Gavia da Ponte di Legno

LunghezzaAltezzaPendenza Media %Scalata il
17.313637.9

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Passo del Mortirolo da Mazzo

LunghezzaAltezzaPendenza Media %Scalata il
11.8130311

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Timmelsjoch (Passo del Rombo) da San Leonardo in Passiria

LunghezzaAltezzaPendenza Media %Scalata il
29.117966.2

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Passo dello Stelvio da Prato allo Stelvio

LunghezzaAltezzaPendenza Media %Scalata il
24.318087.4

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Passo di Giau da Selva di Cadore

LunghezzaAltezzaPendenza Media %Scalata il
10.129229.131 July 2026

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Il Passo di Giau è una salita con pendenze severe e costanti, l'assenza totale di tratti di respiro e uno scenario spettacolare sulle Dolomiti che ha reso epiche le tappe del ciclismo moderno.

Dal versante di Selva di Cadore, la salita misura circa 10 chilometri con una pendenza media del 9,1% e punte massime che raggiungono il 16%.

La strada non offre quasi mai momenti di recupero o tratti in discesa per riposare le gambe. Si affrontano 29 tornanti regolari ma ripidissimi che portano rapidamente in quota.

Il passo ha fatto spesso la storia della Corsa Rosa, fungendo anche da Cima Coppi (il punto più alto della competizione).

È rimasta leggendaria la frazione del 2021, corsa sotto la pioggia e il freddo estremo, dove la selezione naturale della salita ha esaltato i grandi scalatori come Egan Bernal. (video qui e qui).


Si scollina a quota 2.236 metri su una strada incastonata tra cielo e roccia. Dalla sommità lo sguardo spazia su cime iconiche delle Dolomiti come la Marmolada, le Tofane e il Pelmo.

Passo Sella da Canazei

LunghezzaAltezzaPendenza Media %Scalata il
11.47586.65 August 2026

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Il Passo Sella unisce la storia epica del Giro d’Italia a uno dei paesaggi più spettacolari delle Dolomiti.
Scalato per la prima volta nel 1940 e designato come Cima Coppi (la vetta più alta della corsa) in quattro edizioni — 1969, 1976, 1998 e 2024 — è stato teatro del passaggio e delle sfide dei più grandi campioni di sempre, da Fausto Coppi e Gino Bartali fino all'impresa in solitaria di Marco Pantani nel 1998.

Nel 2016 è stata nominata Montagna Pantani del Giro d’Italia, per commemorare l’impresa del 3 giugno 1998 quando — in fuga con Giuseppe Guerini — Pantani scollinò sul Passo Sella (allora Cima Coppi) per raggiungere il traguardo a Selva di Val Gardena e conquistare la Maglia Rosa.


Fa parte del celebre circuito dei "Quattro Passi" (Sella, Pordoi, Gardena e Campolongo).
È al centro del Sellaronda Bike Day, un evento in cui le strade delle Dolomiti vengono chiuse al traffico automobilistico per accogliere migliaia di ciclisti.


La salita si sviluppa su circa 12 km, con un dislivello di 800 metri. La pendenza media è del 7%, con tratti ripidi che raggiungono il 13% e 23 tornanti da affrontare lungo il percorso.

Passo Valparola da Cortina d’Ampezzo

LunghezzaAltezzaPendenza Media %Scalata il
17.99875.531 July 2026

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Il Passo Valparola unisce l'asprezza delle grandi vette dolomitiche a un paesaggio unico e ha profondi legami sia con il Giro d’Italia che con la Maratona dles Dolomites.
Spesso affrontato in combinata con il vicino Passo Falzarego, il Valparola ha visto transitare sulla sua cima i più grandi campioni della storia del ciclismo.
Può essere scalato partendo da La Villa in Val Badia, da Cortina d’Ampezzo o da Caprile passando per il Falzarego. Pur non presentando le rampe dalle pendenze proibitive tipiche del Passo Giau, offre tratti impegnativi e costanti capaci di frazionare il gruppo e mettere a nudo la fatica dei corridori.
L'ascesa si snoda tra maestose pareti rocciose, ghiaioni e prati d'alta quota.
Negli ultimi chilometri, il percorso transita accanto al Forte Tre Sassi — una fortificazione risalente alla Prima Guerra Mondiale — conferendo alla salita un notevole valore simbolico e culturale.
La salita è parte integrante del percorso della Maratona dles Dolomites, una delle Granfondo più celebri e impegnative al mondo.

Tre Cime di Lavaredo da lago Misurina

LunghezzaAltezzaPendenza Media %Scalata il
7.2576827 July 2026

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La salita alle Tre cime di Lavaredo è una delle più rappresentative del ciclismo. È stata inserita nel Giro d'Italia sette volte. Per sua natura, non essendo un valico, è sempre stata inserita come arrivo e quindi i corridori che vogliono vincere la devono affrontare con il massimo impegno. Gli ultimi 4km, al 12% di pendenza media, sono molto impegnativi, e i corridori ci arrivano spesso dopo avere percorso tappe con altre salite importanti. Qui si vedono i campioni.

Il paesaggio è formidabile, il ciclismo e la montagna, specialmente le Dolomiti, sono un connubio fantastico. La salita alle Tre cime è stata teatro di imprese fantastiche del ciclismo anche se il suo esordio al Giro, nel 1967, con vittoria di Gimondi, rimase famosa per la vergogna dei ciclisti che salivano attaccati alle ammiraglie o spinte dai tifosi. L'anno dopo vinse il cannibale Merckx con una portentosa cavalcata e nel 2013 se la aggiudicoʻ lo squalo dello stretto Vincenzo Nibali in mezzo ad una bufera di neve e freddo .

La tappa del Giro d'Italia cancellata dopo la vittoria di Gimondi

La tappa del Giro d'Italia vinta da Merckx (video1 e video2)

La vittoria di Nibali nel Giro d'Italia del 2013 sotto la tempesta di neve

Colle di Sampeyre da Sampeyre

LunghezzaAltezzaPendenza Media %Scalata il
15.613298.51 June 2026

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Il Colle di Sampeyre è una salita leggendaria delle Alpi occidentali grazie alla combinazione di severità altimetrica, pendenze implacabili e un contesto paesaggistico di rara bellezza tra le valli Maira e Varaita, in provincia di Cuneo. Tocca i 2.284 metri di altitudine, superando i 1.300 metri di dislivello in poco più di 15-17 chilometri a seconda del versante. L'ascesa ha una pendenza media intorno al 7,7% - 8,3% con punte fino al 13%, ma soprattutto non offre veri punti di riposo o spianate per rifiatare.


La prima parte si sviluppa immersa in fitti boschi e conifere che creano un tunnel d'ombra naturale (molto utile d'estate), mentre la seconda metà si apre sui prati d'alta quota. Dalla sommità si gode di una vista spettacolare dominata dal Monviso (il "Re di Pietra") e dalle montagne circostanti che sfumano verso il confine francese. È entrato nel mito anche per il passaggio in tappe memorabili del Giro d'Italia (come nel 1995 e nel 2003) e per essere inserito nel circuito delle "Scalate Leggendarie nelle Terre del Monviso", giornate in cui la strada viene chiusa al traffico a motore per accogliere i ciclisti.

Scalate leggendarie nelle terre del Monviso

Colle dell’Agnello da Casteldelfino

LunghezzaAltezzaPendenza Media %Scalata il
22.414646.513 July 2026

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Il Colle dell'Agnello è una salita leggendaria che unisce un'altitudine estrema, la durezza delle pendenze e una grande storia legata alle più importanti corse su due ruote.

Con i suoi 2.744 metri di altitudine sul livello del mare, è il valico transfrontaliero asfaltato più alto d'Europa. Dal versante italiano (partendo da Casteldelfino), la salita misura circa 21 chilometri, con un dislivello di oltre 1.450 metri. La pendenza media si attesta intorno al 7%, ma gli ultimi 10 chilometri dopo l'ex dogana diventano durissimi con punte costanti al 10-14% e picchi massimi del 15%.

Situato tra l'Italia (Val Varaita) e la Francia, sale attraverso paesaggi severi e solitari, offrendo un ciclismo essenziale fatto di fatica, silenzio e natura.

Il Colle dell'Agnello ha scritto pagine memorabili del ciclismo professionistico, essendo inserito sia nel Giro d'Italia che nel Tour de France. Tra i momenti più celebri:
• Nel 1994 fu teatro di una grande azione di Marco Pantani al Giro d'Italia. Il 1994 è stato anche il primo anno in cui il the Colle dell’Agnello è stato introdotto nel Giro d’Italia.
• Nel 2016 fu il punto chiave di una celebre frazione del Giro d'Italia animata da Michele Scarponi, a cui oggi è dedicato un monumento in legno sulla sommità del colle. Michele Scarponi e Vincenzo Nibali sul Colle dell’Agnello (Giro d’Italia 2016)
• è stato anche incluso nelle edizioni del 2008 e 2011 del Tour de France

Passo Fedaia da Caprile

LunghezzaAltezzaPendenza Media %Scalata il
14.110597.510 August 2023

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Il Passo Fedaia è una salita leggendaria delle Dolomiti. È celebre per l'epica fuga di Marco Pantani durante il Giro d’Italia del 1998. La salita presenta pendenze estreme che raggiungono il 18%. Il tratto più impegnativo si trova tra Malga Ciapela e Capanna Bill.

Il 2 giugno 1998, durante la 17a tappa del Giro d'Italia (Asiago-Selva di Val Gardena), “Il Pirata” Marco Pantani fece la storia su questa montagna.

Pantani attese il tratto più ripido per sferrare il suo attacco. Staccò tutti i rivali, compreso Pavel Tonkov.

Quando raggiunse la cima del Fedaia, Pantani aveva già accumulato un vantaggio di un minuto sul corridore russo Tonkov.

Proseguì poi la fuga insieme a Giuseppe Guerini, vincendo la tappa e conquistando la maglia rosa: un'azione che lo avrebbe infine portato a vincere il Giro d'Italia di quell'anno.

Passo Gardena da Corvara in Badia

LunghezzaAltezzaPendenza Media %Scalata il
9.65996.25 August 2026

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Il Passo Gardena (2.121 m) unisce la storia del Giro d’Italia alla magia del circuito alpino della Sellaronda. Insieme ai passi Sella, Pordoi e Campolongo, forma il celebre giro dei "Quattro Passi" nelle Dolomiti, una meta imperdibile per ogni ciclista. È uno dei valichi simbolo della granfondo internazionale più famosa al mondo, dove migliaia di appassionati mettono alla prova la propria resistenza. La salita è stata teatro di tappe memorabili della "Corsa Rosa", incorniciate dai paesaggi dolomitici più aspri e spettacolari. Il Passo Gardena fu inserito nel percorso del Giro d’Italia per la prima volta nel 1949, durante l'undicesima tappa da Bassano del Grappa a Bolzano; Fausto Coppi fu il primo a raggiungerne la vetta. I suoi tornanti offrono panorami unici sulle pareti rocciose del Gruppo del Sella e del Sassolungo.